Creazione o partecipazione a progetti culturali, editoriali, linguistici, di intrattenimento, culinari e per la salvaguardia delle tradizioni e della storia dell'Isola e del suo popolo. Sponsorizzazione di eventi vari per i soci e la popolazione cittadina, atti a promuovere la lingua e la cultura italiana e ad offrire occasioni di svago. Promozione di scambi culturali, artistici e formativi tra le diverse comunità italiane presenti in Croazia e Slovenia, atte a rafforzare i legami di amicizia e collaborazione e favorire lo sviluppo di nuove relazioni, attraverso scambi di visite nelle relative località, allietate da esibizioni varie. Organizzazione di viaggi turistici in Italia e Croazia al fine di favorire la conoscenza dell'arte, cultura e tradizione italiana e croata, nonché la possibilità di svago e socializzazione per i soci.
Dicembre 2023 – S. NATALE C’è stata una bellissima e allegra serata, in occasione della fine dell'anno, tradizionalmente organizzata sotto la tenda della piazza principale. Si sono esibiti bambini e ragazzi che frequentano i corsi di lingua italiana presso la Comunità e bambini della sezione italiana dell'Asilo (Cvrčak) con le loro maestre Ileana Brčić, Barbara Letić Mujačić e Adriana Kučić Brusić. Babbo Natale e la Signora Natale hanno portato tantissimi bei regali per i bambini pieni di allegria.
Dicembre 2023: 75 ANNI E NON SENTIRLI Con grande onore il 2 dicembre 2023 presso l’Hotel Punta la nostra comunit à ha festeggiato il suo 75° Compleanno! Riportiamo qui sotto il discorso del nostro presidente Sanjin Zoretić , che con grande dedizione ha riportato all'attenzione le attività ed i progetti della nostra amata comunità: “Onorevole Cappelli, Sua Eccellenza Ambasciatore Sacco, egregio Console Bradanini, gentile Sindaca Kučić, gentili Presidenti Corva, Rovis, Graziani, Giadrossi, Prodan e Surdić, caro don Roberto, cari consiglieri, cari ospiti, cari soci, concittadini e amici,È con immenso orgoglio e gioia che ci riuniamo oggi per celebrare il 75º anniversario della Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo. Questo anniversario è un momento significativo che ci offre l’opportunità di riflettere sul nostro passato, celebrare il presente e guardare con speranza al futuro.Gli italiani rappresentano un popolo autoctono sull’isola di Lussino, condividendo con il popolo croato una storia secolare di convivenza e di collaborazione che ha arricchito la nostra cultura.La storia della Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo è un affascinante viaggio radicato profondamente nell’isola e intrecciato con gli eventi storici che l’hanno segnata. Dopo il periodo difficile dell’esodo, la Comunità ha affrontato sfide significative, ma la sua resilienza e determinazione hanno permesso di ricostruire e crescere.Questo viaggio ha inizio nel 1948 con la fondazione del Circolo Italiano di Cultura a Lussinpiccolo, come allora era chiamata la nostra Comunità. Quest’istituzione aveva l’obiettivo di promuovere e preservare la ricca eredità culturale italiana. Purtroppo, nel 1955, la chiusura delle scuole italiane sull’isola ha portato alla graduale estinzione del Circolo, che è diventato una sezione del Circolo Italiano di Cultura di Fiume.Tuttavia, da ogni fine nasce un nuovo inizio. Nel 1990, la Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo è stata rifondata da individui visionari come Stelio Cappelli, Aldo Scopinich, Edoardo Cavedoni, Noyes Piccini Abramić, Anita Matesich, Aldo Superina e Gianni Vidulich. Questo atto d’amore e impegno ha segnato l’inizio di un nuovo capitolo nella storia dell’isola.In questa cronologia unica, Stelio Cappelli è stato il primo presidente, guida fondamentale fino al 1955 e dal 1990 al 1994. Successivamente, la leadership è passata a Noyes Piccini Abramić e Anna Maria Saganić, che con dedizione hanno continuato a portare avanti la missione della Comunità.Oggi, celebrando il 75° anniversario della Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo, riflettiamo con gratitudine sulla nostra evoluzione nel corso degli anni, portando con noi il ricco bagaglio di esperienze e contributi che ci hanno reso ciò che siamo oggi.La Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo è una realtà viva e dinamica che svolge un ruolo centrale nella promozione della lingua, della cultura e delle tradizioni italiane. Attraverso corsi di lingua italiana dedicati a bambini, ragazzi e adulti, abbiamo il privilegio di trasmettere il patrimonio linguistico e culturale che ci lega alle nostre radici.Le attività culturali, ricreative e di socializzazione organizzate dalla Comunità sono il cuore pulsante della nostra vita comunitaria. Le escursioni di studio in Italia, gli eventi culturali e le manifestazioni significative sono occasioni preziose per valorizzare la ricchezza della storia e delle tradizioni italiane. Un ruolo di grande rilevanza è svolto dal coro Vittorio Craglietto, fondato nel 2007. Questo coro non solo nobilita con la sua arte musicale gli eventi cittadini, ma costituisce anche un ponte per incontri e scambi culturali con altre Comunità, arricchendo così il nostro tessuto sociale.Il giornalino della Comunità, El Zarzuaco Lussignan – La Cicala Lussignana, testimonia ogni anno l’impegno e la varietà delle iniziative svolte. Attraverso queste pagine, condividiamo storie, notizie e successi che contribuiscono a mantenere viva la nostra identità.La collaborazione con la radio locale Radio Mali Lošinj/Lussinpiccolo – Radio Jadranka è un altro modo attraverso il quale ci impegniamo a informare i connazionali e la popolazione italofona sulle ultime novità, promuovendo la coesione e la condivisione di esperienze. E poi c’è qui anche la nostra socia Arlen Abramić con la sua trasmissione mensile in dialetto lussignano.Inoltre, desidero condividere con gioia che i bambini della sezione italiana presso Villa Perla dell’Asilo Cvrčak – Cicala hanno realizzato, in collaborazione con il regista Paolo Lipari, un incantevole cortometraggio intitolato ‘Nico’. Questo prezioso contributo artistico sarà presentato durante la serata, offrendoci un’opportunità unica di apprezzare la creatività e il talento dei nostri giovani.
LOSINAVA Il festival dove le tradizioni marinare, navali, della pesca e cantieristiche vengono valorizzate si chiama: “Losinava”. Si è svolto nelle prime due settimane di settembre sulla meravigliosa isola di Lussino con tantissimi eventi rivolti a far conoscere il ricco patrimonio storico e industriale legato al mare. Naturalmente con l’attivo contributo dei nostri lussignani é stato possibile tramandare l’esempio delle attività concernenti la nostra tradizione.
Lussinpiccolo Conferenza di Dr. Sc. Vedran Vukotić sul tema delle grotte dell’arcipelago di Lussino e Cherso. Una serata molto interessante, bilingue e con moltissimi entusiasti partecipanti ad ascoltare il tema.
LA BOTTIGLIA NEL MARE
Interessante storia che ci è stata raccontata dal
signor Clas Hansen in persona l'estate scorsa durante la sua visita alla
Comunitá degli Italiani.
Clas Broder Hansen é
uno scrittore e storico nautico la quale patria é l'isola Amrum,
una delle isole della Frizia del nord, nell'arcipelago del mare del Nord che
appartiene alla Germania al confine con la Danimarca. Perció Hansen ha radici
Danesi.
L' isola di Amrum ha una superficie di circa 20
km2 e circa 2 mila abitanti, il doppio di cento anni fá. La maggior parte dell'isola
è coperta dalla sabbia e il turismo è il ramo economico piú importante.
Qual'è il collegamento di Hansen con Lussino vi
chiederete?
Un anno prima della sua nascita, dunque nel 1952,
i suoi genitori passeggiavano lungo la spiaggia della loro isola e nella sabbia
trovarono una bottiglia di argilla con dentro una grappa di mirtilli. Hanno
bevuto il contenuto ma hanno salvato la bottiglia come souvenir. Poi hanno
saputo che la bottiglia proveniva dal veliero „Istro“ il quale,
causa maltempo, si incagliò nelle secche dell'isola Amrum a settembre del 1899.
Questa nave di 39.7 metri di lunghezza e 426 tonnellate registrate
lorde, era stata costruita a Lussinpiccolo ed era proprietá della famiglia
Hreglich di Lussino. Il capitano era Domenico Hreglich. Subito dopo l'avaria,
l'equipaggio trascorse la notte sulla nave incagliata e le onde la colpivano e
si infrangevano su di essa. Furono avvistati dal faro e, per fortuna, giá
esistevano i telefoni, cosicché è arrivato l' aiuto.
Dell'avaria ci sono documenti scritti e il
capitano aveva scritto una lettera al padre con la triste notizia del disastro
della nave. Tornando alla bottiglia del veliero, la quale per ben 53 anni era
coperta dalla sabbia di Amrum – è rimasta nella famiglia Hansen come un bel
ricordo, molto interessante. La giovane coppia alla fine del 1953 ha avuto un
figlio, Clas, e lo hanno battezzato come da tradizione con l'acqua del pozzo.
Loro hanno portato in chiesa l'acqua del pozzo nella bottiglia del veliero lussignano.
Cosí Clas è stato battezzato con l'acqua del pozzo di famiglia versata dalla
bottiglia del veliero „ Istro“.
Crescendo,
Clas apprese tutto ció dai suoi genitori e finalmente l'anno scorso si sono
verificate le condizioni per visitare personalmente il porto da cui
"Istro" è partito per il suo viaggio inaugurale.
Tre anni fá Clas ha
pubblicato un articolo di dieci pagine sul giornale "Der kleine
Amrumer" inerente la nave "Istro", sulla storia marittima e
cantieristica di Lussino e sulla storia familiare che lo lega a Lussino in modo
unico.
Maggio 2023 – Visita della Comunità degli Italiani di Verteneglio a Lussinpiccolo
Fiume, Teatro Ivan de Zajc Lo spettacolo "Orlando furioso" tratto dal Dramma Italiano torna in scena al Teatro "Ivan de Zajc" di Fiume. L'adattamento del poema "Orlando furioso" di Ludovico Ariosto, uno dei massimi autori della letteratura italiana, si deve a Luciano Delprato e Jazmín Sequeira; quest'ultima ha firmato anche la regia. Hanno avuto l’opportunità di assistere allo spettacolo varie Comunità degli Italiani, per le quali è stato organizzato gratuitamente il viaggio.
Una bellissima mostra è stata allestita a Villa Perla con un titolo significativo “Questa è l’acqua” di Paolo Segala. L’autore è nato a Vicenza nel 1958 ma risiede a Este in provincia di Padova. Laureato in medicina e specializzato in neuropsichiatria infantile, esercita la professione nel Servizio Sanitario Nazionale. Dipinge dall’età di diciassette anni. L’idea di dipingere l’acqua, come spiegato dall’autore stesso, è nata a Lussino nella primavera del 2015 quando lui vi andò per la prima volta, ospite dell’amico Furio a Ćunski. Lì vide l’acqua trasparente, verde e azzurra con dei bagliori sinuosi d’oro e platino. Vide le scogliere, la terra ocra, la roccia e i sentieri selvatici con profumi intensi tra le masiere. Il lavoro per questa esposizione, anche se non lo sapeva, iniziò quando fece un bagno freddo nel mare ad aprile. Osservò i ciottoli del fondo e i suoi piedi bianchissimi. Dopo di che tirò le tele e con la tecnica a mestica di stucco e colla usando i pigmenti turchese e verde zinco, cobalto chiaro e punte d’oltremare, creò bellissimi quadri simili a sculture nella tela. La mostra è rimasta aperta durante il mese d’agosto.